Chi può concedere un immobile in comodato?

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Viceversa la giurisprudenza e parte della dottrina sostengono che il diritto del comodatario sia da annoverare tra i diritti di credito, e quindi la legittimazione a concedere il bene in comodato andrebbe riconosciuta a chiunque abbia il possesso o la detenzione della cosa e sia in grado di consegnarla al comodatario.

Chi concede l'immobile in comodato deve risiedere nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso?

Il proprietario del bene deve risiedere anagraficamente, nonché dimorare nel Comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato e può possedere, oltre a tale immobile, un altro immobile, nello stesso Comune, adibito a propria abitazione principale.

Chi dichiara immobile in comodato?

Nella locazione di immobile in comodato il reddito deve essere dichiarato dal soggetto comodante. Ovvero il soggetto titolare del diritto reale sull'immobile. In caso di locazioni brevi dell'immobile in comodato il reddito percepito può essere tassato in capo al comodatario, direttamente in dichiarazione dei redditi.

Chi può fare comodato gratuito?

Il comodato è possibile solo tra figli e genitori. Sono esclusi comodati tra parenti al di fuori del primo grado. Il comodatario deve usare l'immobile in comodato come sua abitazione principale quindi deve avere la residenza e l'abituale dimora nell'immobile avuto in comodato.

Come dare una casa in comodato d'uso?

Il contratto di comodato d'uso gratuito si registra presso presso l'Agenzia delle entrate. In particolare è necessario recarsi presso l'ufficio territorialmente competente rispetto al luogo in cui è situato l'immobile. La registrazione può essere effettuata sia dal comodante che dal comodatario.

contratto di comodato: in cosa consiste?

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Quando non si può fare il comodato d'uso gratuito?

A causa dell'obbligo di restituzione, non possono concedersi in comodato beni “consumabili” il cui utilizzo ne comporta il deterioramento o la consumazione.

Chi ha il comodato d'uso paga l'IMU?

Per la casa in comodato d'uso gratuito niente dichiarazione IMU. Con l'articolo 3-quater della legge di conversione del Decreto Crescita è stato abolito obbligo di invio della dichiarazione per la riduzione Imu sugli immobili concessi in comodato d'uso gratuito tra parenti in linea retta di primo grado.

CHI PAGA IMU su immobile in comodato?

L'IMU poiché è un tributo legato alla proprietà, e non al godimento, dovrà essere pagata dal comodante perché è il proprietario dell'immobile.

Quanti tipi di comodato ci sono?

Il comodato può essere: A termine, quando è prevista una scadenza; Indeterminato, quando non è prevista scadenza e quindi il beneficiario deve restituire il bene al momento della richiesta del proprietario.

Che documenti ci vogliono per fare un comodato d'uso?

Portare in Agenzia delle Entrate le copie degli atti da registrare, le fotocopie delle carte d'identità del comodante e del comodatario, le marche da bollo, il Modello 69 compilato e la copia del modello F23 attestante il versamento dell'imposta di registro.

Chi può essere comodante?

Il comodante è la persona che dà al comodatario un bene in comodato d'uso. Quest'ultimo rappresenta un contratto molto interessante, attraverso il quale viene concesso da una parte all'altra un immobile, in modo che il comodante se ne possa servire per un certo periodo di tempo e per un determinato uso.

Quanto dura il contratto di comodato d'uso gratuito?

Per quanto riguarda la durata, il Codice civile non pone limiti, pertanto le parti hanno piena facoltà di stabilire nel contratto la durata del comodato, la quale può essere liberamente determinata. Se nel contratto non viene indicata la durata, l'immobile deve essere restituito non appena il comodante lo richiede.

Quanto dura il comodato?

La durata. Il comodato d'uso può essere a tempo determinato oppure precario. Nel primo caso, nel contratto verrà inserita la sua durata. Nel secondo caso, e cioè in assenza di una durata, il comodatario deve restituire il bene non appena il comodante lo richiede (il preavviso non è richiesto).

Dove si registra un contratto di comodato d'uso gratuito?

La registrazione di un contratto di comodato d'uso (vedi fac-simile di contratto) di un immobile può essere effettuata presso qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate e non necessariamente presso l'ufficio del proprio domicilio fiscale.

Che differenza c'è tra usufrutto e comodato d'uso?

L'usufrutto fa acquistare sulla cosa un diritto reale, mentre il comodato fa acquistare sulla cosa solamente un diritto personale di uso.

Chi deve registrare il contratto di comodato d'uso?

Questo significa che, pur in mancanza di una regola di legge prefissata, è consigliabile che provveda sempre alla registrazione chi ne ha interesse perché deve o vuole far valere in proprio favore gli effetti del contratto: potrà essere una o l'altra delle parti contrattuali, il comodante oppure il comodatario.

Chi dichiara la casa in comodato d'uso gratuito?

Come chiarito dal Fisco nella rubrica telematica "Fisco Oggi" un immobile concesso in comodato deve essere dichiarato sempre dal proprietario e non dal comodatario.

Chi paga le utenze per un comodato d'uso?

Sono a carico del Comodatario le spese ordinarie derivanti dall'utilizzazione del bene concesso in comodato, gli oneri relativi alle utenze, che saranno volturate a nome del Comodatario medesimo, le spese del presente atto e tutte quelle accessorie, comprese quelle di registro e di bollo.

Quanto costa un contratto di comodato d'uso gratuito?

Per i contratti di comodato è dovuta l'imposta di registro di 200 euro, inoltre per i comodati in forma scritta è dovuta l'imposta di bollo di 16 euro. L'importo dei contrassegni deve essere di 16 euro ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe.

Cosa succede se non registro un comodato d'uso?

Le sanzioni previste in caso di omessa o ritardata registrazione del contratto di comodato d'uso vanno dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, con possibilità di usufruire del ravvedimento operoso.

Perché si fa il comodato d'uso?

Il comodato d'uso gratuito può rappresentare un'ancora di salvezza per i figli che possono non pagare un affitto in casa di proprietà dei genitori, e per i genitori stessi che ottengono in cambio un alleggerimento del carico di tasse sulle proprietà.

Quando conviene il comodato d'uso?

La principale convenienza del comodato d'uso di casa è che è sempre gratuito, ma se si ha una seconda casa e si ha bisogno di ulteriori entrate la convenienza è certamente quella di metterla in affitto percependo un relativo canone di locazione mensile.

Qual è la differenza tra locazione e comodato?

Il comodato è essenzialmente gratuito”. La (sostanziale) gratuità distingue il comodato dalla locazione, infatti, se per l'uso della cosa altrui, mobile o immobile, è previsto un corrispettivo, il contratto che si configura è la locazione.

Chi può essere comodante?

Il comodante è la persona che dà al comodatario un bene in comodato d'uso. Quest'ultimo rappresenta un contratto molto interessante, attraverso il quale viene concesso da una parte all'altra un immobile, in modo che il comodante se ne possa servire per un certo periodo di tempo e per un determinato uso.

Quanto costa un contratto di comodato d'uso gratuito?

Per i contratti di comodato è dovuta l'imposta di registro di 200 euro, inoltre per i comodati in forma scritta è dovuta l'imposta di bollo di 16 euro. L'importo dei contrassegni deve essere di 16 euro ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe.