Negli ultimi anni, in seguito alla riforma del sistema universitario, è necessario iscriversi a un corso umanistico in Filologia moderna o contemporanea (laurea triennale), che solitamente è proposto dalle principali Facoltà in Lettere e Filosofia.
La prima cosa da fare per chi vuole diventare un insegnante di italiano nella scuola pubblica è prendere la laurea giusta: lettere, lingua e letteratura italiana, ecc. La seconda cosa da fare è accedere al concorso pubblico. Le classi di concorso per insegnare italiano sono diverse: A-11, Discipline letterarie e latino.
Di norma i bandi di concorso prevedono i seguenti requisiti: essere in possesso dell'abilitazione all'insegnamento oppure della laurea magistrale e di 24 Crediti Formativi Universitari (CFU) in materie psicopedagogiche.
Come capire a quale classe di concorso si appartiene
Per conoscere la propria classe di concorso, occorre consultare la tabella sul sito del MIUR. All'interno di questa tabella è indicata la corrispondenza di una determinata laurea, e dei CFU necessari, per l'accesso a quella classe di concorso.
Ma bando alle ciance: insegnare con laurea triennale nella scuola pubblica è possibile solo in un modo: tramite supplenze, del periodo inferiore a 12 mesi, presso un istituto secondario, medie o superiori, che ne abbia bisogno.