Questi lavori richiedono per forza la rottura dei muri per creare le tracce. Quindi ecco la prima notizia importante: rifare un impianto elettrico non significa che deve intervenire solo l'elettricista, ma che è necessario il lavoro di almeno un muratore (e un pittore).
Se c'è una modifica sostanziale dell'impianto, è indispensabile rivolgersi a un elettricista regolarmente iscritto perché quest'ultimo dovrà rilasciare la certificazione con cui si attesta che l'intervento viene effettuato a norma di legge e nel pieno rispetto degli attuali standard di sicurezza e di efficienza.
Tutto ciò che non è una nuova installazione, trasformazione, ampliamento o manutenzione ordinaria come per esempio: sostituzione di un componente con caratteristiche diverse dalle precedenti; aggiunta o spostamento di prese o punti luce esistenti, ecc.
Che succede se l'impianto elettrico non è a norma?
Se prendi in affitto un appartamento e solo dopo ti accorgi che l'impianto elettrico non è a norma, manca la certificazione del tecnico e, soprattutto, c'è il rischio di una folgorazione o di un corto circuito che potrebbe mettere a rischio te e i tuoi familiari, puoi smettere di pagare il canone di locazione.
Quanto costa far mettere a norma un impianto elettrico?
Orientativamente, tenendo conto di questo e delle dimensioni dell'edificio o dell'appartamento da mettere a norma, possiamo affermare che un lavoro di posa in opera di un impianto a norma si aggira tra i 2500 e i 4000 euro.