Cristoforo Colombo scoprì l'America il 12 ottobre 1492, convinto di aver raggiunto l'Asia. Tuttavia, fu Amerigo Vespucci a capire per primo, tra il 1499 e il 1502, che si trattava di un "Nuovo Mondo" e non delle Indie, portando i cartografi a chiamare il continente "America" in suo onore.
12 ottobre 1492 – La scoperta dell'America. Cristoforo Colombo nacque a Genova nel 1451, fu esploratore e navigatore della Repubblica di Genova e uno dei protagonista delle più importanti scoperte geografiche tra il XV e XVI secolo.
Secondo i suoi calcoli ci sono due punti di riferimento: il Cipango (l'attuale Giappone) a 2400 miglia e la città del Cataio (l'attuale Cina) a 3550 miglia dal punto di partenza. In poco più di un mese, il 12 ottobre 1492 raggiunge le Americhe, nell'isoletta rinominata da lui stesso San Salvador.
Abitato prima dell'arrivo degli europei da tribù indiane solo in parte sedentarie, il territorio degli attuali Stati Uniti fu raggiunto tra il 1497 e il 1498 da Giovanni Caboto, che scoprì le coste atlantiche dell'America Settentrionale.
La colonizzazione vichinga dell'America iniziò verso il X secolo, quando i navigatori norreni (spesso impropriamente definiti vichinghi, termine che invece designa i razziatori o i briganti) esplorarono e colonizzarono le aree dell'Atlantico settentrionale, comprese le coste nord-orientali dell'America del Nord.