Il caffè decaffeinato presenta alcune controindicazioni. Prima di tutto, sarebbe preferibile lo evitasse chi soffre di problemi di gastrite e reflusso gastroesofageo. Infatti, il consumo di questa bevanda potrebbe irritare ulteriormente la mucosa gastrica provocando un peggioramento dei sintomi e aumentando l'acidità.
Il caffè d'orzo: una valida alternativa all'espresso
Sarà dunque chiaro come in caso di problemi gastrici sia molto meglio evitare di consumare espresso, sia a stomaco pieno che a stomaco vuoto, e sia invece consigliato cercare alternative più leggere e prive di caffeina.
Una soluzione alternativa al caffè potrebbe essere quella del caffè di cicoria oppure il tè verde, che ha un pH compreso tra 7 e 10. Inoltre, il reflusso acido può essere una reazione alle tossine o alla muffa nel caffè, un effetto che potrebbe essere amplificato se lo stomaco è vuoto quando si beve.
È una bevanda ipocalorica che si presta a essere inserita in qualunque regime alimentare. Il pur ridotto quantitativo di caffeina presente nel caffè decaffeinato sembrerebbe infine essere sufficiente per far sì che questa bevanda possa agire come stimolante della digestione e come analgesico in caso di mal di testa.
Preferibilmente, acqua naturale e a temperatura ambiente (dal momento che tutte le bevande gassate aumentano l'acidità gastrica), oppure tisane e infusi non zuccherati, preferibilmente a base di finocchio, che aiuta la digestione, o di camomilla, malva o tiglio, caratterizzati da un'azione lenitiva sulla mucosa ...