Gli eredi legittimi sono coniuge e due figli, che hanno diritto ad 1/3 dell'eredità a testa. Se attraverso un testamento il de cuius non ha dispensato la polizza assicurativa dalla collazione, la somma ricevuta dalla moglie rientra tra la massa ereditaria e deve essere suddivisa in base alle quote di legittima.
Sì, solo gli eredi legittimi possono impugnare la donazione, al momento della morte del donante, poiché a loro spetta parte dell'eredità, a prescindere da quella che può essere la volontà del donante.
Quando una donazione rientra nell asse ereditario?
Le donazioni sono soggette alla collazione in sede di apertura della successione ereditaria e prima che avvenga la divisione del patrimonio ereditario come stabilito all'articolo 737 del codice civile. Ci sono tuttavia alcune donazioni che non sono soggette a collazione.
Accade che il valore del bene donato incide sul calcolo della quota di eredità disponibile (nel nostro esempio sul restante terzo). Di conseguenza, anche se la donazione era stata fatta in favore di un erede legittimo, la sua quota di legittima non verrà toccata, ma cambierà la sua quota di eredità disponibile.
Quali sono i parenti che hanno diritto alla legittima?
Alla cosiddetta “quota di legittima” hanno diritto i figli, gli ascendenti ed il coniuge di chi viene a mancare. Questi diritti dei legittimari sussistono tanto nel caso si apra la successione ab intestato (senza testamento), quanto se la successione sia testamentaria.