Chi sono gli esportatori abituali?

Domanda di: Violante Damico  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.5/5 (11 voti)

L'esportatore abituale è il contribuente, soggetto passivo IVA, che nell'anno solare precedente ha effettuato operazioni di cessioni all'estero (esportazioni, operazioni assimilate alle esportazioni e cessioni intracomunitarie) per un importo superiore al 10% del volume d'affari, ex art. 20 del DPR n. 633/72.

Come si ottiene lo status di esportatore abituale?

a), D.L. 746/1983, per ottenere lo status di “esportatore abituale” è necessario aver effettuato nell'anno solare precedente (plafond fisso) o nei dodici mesi precedenti (plafond mobile) un ammontare di esportazioni, o di altre operazioni con l'estero rilevanti, superiore al 10% del volume d'affari “rettificato”.

Come si calcola il plafond per esportatore abituale?

Il calcolo da effettuare è dato dal rapporto tra le cessioni effettuate all'estero nell'anno solare precedente e il volume d'affari relativo all'anno solare precedente. Quindi: 328.000/680.000 = 0,48. Poiché tale rapporto è superiore a 0,10 l'impresa Beta può considerarsi un esportatore abituale.

Cosa rientra nel plafond IVA?

Il limite del plafond è costituito dall'ammontare complessivo delle operazioni non imponibili (cessioni all'esportazione, cessioni intracomunitarie ed operazioni assimilate, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali) registrate nell'anno solare precedente.

Chi deve controllare il plafond IVA?

Il cessionario esportatore abituale che intende avvalersi del plafond deve quindi comunicarlo al cedente, anteriormente alla effettuazione della operazione, a nulla rilevando il fatto che la fatturazione avvenga a fine mese.

Esportatori Abituali e Dichiarazioni di intento