Domanda di: Luna Fontana | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Essere genitori ad alto contatto vuol dire sostanzialmente favorire il contatto corporeo con il bambino fin dalla nascita, nella convinzione di rispondere così al suo naturale bisogno di accudimento, un accudimento che certamente non passa soltanto attraverso il nutrimento o altre attenzioni di ordine più pratico.
Se il tuo bambino vuole sempre stare in braccio, chiede continuamente di poppare, pretende di averti sempre vicino, si sveglia in continuazione, piange disperato ogni volta che avverte una necessità, è agitato, appare spesso insoddisfatto, probabilmente sei la fortunata mamma di quello che il pediatra americano William ...
La scelta più semplice per accudire un bambino ad alto contatto è proprio quella di assecondare i suoi bisogni mettendosi in ascolto. Tutti i bambini esplicitano ogni giorno - in maniera diversa - i loro bisogni che nascono da un desiderio di affetto che conosce una sola cura: la stretta vicinanza con mamma e papà.
Il neonato è in grado di provare empatia: se il suo papà e la sua mamma sono tristi lui sente e assorbe queste emozioni e, come accennato prima, se sente un neonato piangere anche lui si unirà a quel pianto.
Via via smette di barcollare, inizia anche a salire e scendere le scale e a tirare calci alla palla e a sgambettare nel tentativo di correrle dietro velocemente. Anche le abilità linguistiche crescono, anche se ancora comprende più di quanto sia in grado di esprimere con le parole.