Domanda di: Ing. Marco Rossetti | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La schiavitù ebbe inizio probabilmente con la nascita dell'agricoltura; è rara, infatti, nei popoli nomadi e dediti alla pastorizia. Essa è documentata nelle principali civiltà antiche in Mesopotamia (Sumeri, Assiri e Babilonesi), Medio Oriente (Ittiti, Ebrei), Egitto, India, Cina.
Nell'agosto del 1619, a Point Comfort, in Virginia, prima colonia inglese nell'America settentrionale, approdò la fregata White Lion con a bordo venti uomini di origine africana (negroes) destinati a essere venduti come lavoratori. Tre giorni dopo la Treasurer arrivò con altra "merce umana".
Quali sono gli stati di provenienza dei primi schiavi neri?
Gli storici stimano che almeno un milione di schiavi venne trasferito nelle nuove terre tra il 1790 e il 1860, e molti di essi erano originari del Maryland, della Virginia e delle Carolina, dove la domanda di schiavi per l'agricoltura era inferiore.
Il primo paese che andò in questa direzione fu il Regno di Danimarca, che abolì la tratta con un atto promulgato nel 1792 e divenuto effettivo nel 1803.
Lo schiavismo in Africa è un fenomeno le cui origini risalgono all'antichità e che durò fino alla fine del XIX secolo. Allo schiavismo autoctono diffuso nelle antiche civiltà africane come l'Impero di Songhai si aggiunse in un secondo tempo la pratica di catturare schiavi nell'Africa subsahariana per venderli altrove.