Domanda di: Dr. Leonardo Moretti | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Le persone che stanno bene da sole normalmente sono persone curiose con una mente aperta. Nella maggior parte dei casi, sono persone avventurose, che amano provare qualcosa di nuovo o svolgere un'attività diversa. Il fatto di amare la solitudine non le etichetta per forza come persone rigide e conservatrice.
Stare da soli non significa sentirsi soli, cioè allontanati dagli altri. La prima implica il saper godere della solitudine e della propria compagnia, mentre la seconda implica la sensazione di vuoto perché ci si sente scollegati dagli altri.
Il potere della solitudine è osare coltivare un angolo tutto per sé, riservato, intimamente segreto, gelosamente privato. Un giardino dell'anima dove allenare autostima, resilienza e capacità di essere fedeli a sè stessi prima che agli altri. Se c'è una cosa che la solitudine ci insegna è vivere con indipendenza.
Le persone solitarie non sono né peggiori, né migliori di altre, hanno semplicemente un modo diverso di vivere. Hanno un minore bisogno di affiliarsi ad altri, preferiscono dedicare energie ad altre attività e interessi in cui si ricaricano o rilassano.
aumento significativo del rischio di morte prematura, la solitudine comporta un rischio così alto di morte prematura da poter rivaleggiare con i rischi associati al fumo, all'obesità e all'inattività fisica. aumento del rischio di demenza, di malattie cardiache e di ictus. depressione, ansia e suicidio.