Quasi sempre i moduli cartacei prestampati e i moduli telematici richiedono di scrivere la data nel formato gg/mm/aaaa. Tale simbolismo significa che sono richieste due cifre per il giorno, due per il mese e quattro per l'anno.
Troviamo spesso scritto: “i moti del '48”, “eravamo nel '95”, “il '500” (intendendo il secolo). Quell'apostrofo sta lì a ricordarci la caduta delle cifre precedenti ma non è un obbligo; potremmo benissimo scrivere “i moti del 48”, “eravamo nel 95”, “il 500”.
Risposta: togliamoci i dubbi e usiamo senza esitazione numeri arabi o romani che nella pronuncia hanno una vocale iniziale, facendoli precedere dall'apostrofo quando è necessario: l'8 di giugno, l'XI Bersaglieri, i concorrenti dall'1 all'88 eccetera.
Nelle date che prevedono anche l'indicazione del giorno e del mese, il giorno e l'anno si scrivono generalmente in cifre, mentre il mese si scrive in lettere. Per esempio: 22 giugno 2005.
Siamo così arrivati alla regola: dopo un dovrete scrivere l'apostrofo sempre e solo se la parola successiva è di genere femminile. In questo caso, infatti, la forma un deriva da una, la cui a finale cade per elisione davanti alla vocale successiva.