Come aiutare un bambino disgrafico e Disortografico?

Domanda di: Helga Pagano  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Come aiutare un bambino disgrafico.
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Ecco alcune metodologie, strumenti compensativi ed esercizi per disgrafici efficaci in classe e anche a casa:
  1. gli audiolibri per allenarsi sui dettati e nella revisione del testo;
  2. lo scritto cinestetico, cioè scrivere a occhi chiusi per creare un rinforzo positivo alla scrittura;

Come si aiuta un bambino disgrafico?

Il training muscolare e l'insegnamento di buone tecniche sono entrambi importanti per la riabilitazione nella disgrafia. Per tutti i disgrafici, lo scritto cinestetico, che consiste nello scrivere a occhi chiusi o comunque nell'allontanare lo sguardo da ciò che viene scritto, è un potente rinforzo.

A quale età si può parlare di disgrafia?

Nella maggior parte dei casi, la disgrafia emerge in maniera palese attorno agli anni della terza elementare (9 anni). Pertanto, in genere, la diagnosi avviene a quest'età.

Qual è la differenza tra disgrafia e disortografia?

Le differenze tra i due disturbi sono in realtà molto semplici. Mentre la disortografia, come già detto, riguarda una difficoltà nell'apprendimento e nell'uso delle regole ortografiche, la disgrafia implica una disfunzione nell'esecuzione grafica del testo scritto.

Quali difficoltà ha un disgrafico?

La disgrafia motoria comporta difficoltà sia nella scrittura spontanea che nella copia di testi, che risultano quindi illegibili. La problematica rende difficili i movimenti e piuttosto problematica la realizzazione di disegni. Può invece risultare nella norma la capacità di scrivere sotto dettatura.

Disortografia: cos'è, come aiutare