Come allatta chi ha il seno rifatto?

Domanda di: Maika De Angelis  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La protesi, infatti, non viene mai posizionata tra la ghiandola e il capezzolo, proprio per permettere la fuoriuscita del latte. Ciò significa che una donna che ha delle protesi può allattare senza problemi.

Cosa succede al seno rifatto dopo l'allattamento?

Un'idea che tuttavia – rassicurano dalla American Society of Plastic Surgeons – è completamente sbagliata, poiché l'allattamento non peggiora in alcun modo l'aspetto estetico del seno ma, anzi, offre dei vantaggi molto significativi sia alla mamma che al neonato.

Cosa non fare con seno rifatto?

In poche parole cosa non si può fare con il seno rifatto? Bisogna evitare movimenti ampi con le braccia per non stirare la pelle e la cicatrice e quindi compromettere il risultato. Non bisogna bagnare la parte nei giorni successivi all'intervento chirurgico e seguire le indicazioni del medico.

Cosa si prova a toccare un seno rifatto?

Sfatiamo qualche falso mito, il seno rifatto non è freddo al tatto! La protesi viene inserita in modo da assumere la naturale temperatura corporea, per cui al tatto sarà caldo esattamente come un seno naturale. Certamente, però, sarà più sodo al tatto e dalla forma più definita e precisa.

Quanti anni dura il seno rifatto?

Anche la parete esterna delle protesi è stata rinforzata rispetto al passato aumentando la durata media delle protesi a 15/20 anni, in assenza di complicazioni. Dal momento che in alcuni casi di rottura non è detto che vi siano sintomi, se ne deduce quanto siano importanti i controlli periodici!

Con il seno rifatto si può allattare? Le protesi possono creare problemi o disagi?