Cerca di comprendere non solo le parole ma anche le ragioni della persona con cui dialoghi; prova ad entrare nella sua mente, prendi in considerazione il contesto, convinzioni, paure e sentimenti.
Sii curioso, fai domande che ti aiutano a capire meglio il suo punto di vista.
Per diventare ''attivo'', l'ascolto deve essere aperto e disponibile non solo verso l'altro e quello che dice, ma anche verso se stessi, per ascoltare le proprie reazioni, per essere consapevoli dei limiti del proprio punto di vista e per accettare il non sapere e la difficoltà di non capire.
Quali sono le tre condizioni per l'ascolto attivo?
Dal punto di vista clinico, l'ascolto attivo prevede tre elementi essenziali: coinvolgimento emotivo ed espressione non verbale di tale coinvolgimento, astensione da giudizi e parafrasi del messaggio dell'oratore in favore di un'autoriflessione, presa di coscienza ed elaborazione dei contenuti emotivi riportati.
Non solo: l'ascolto attivo ti permette di elaborare i contenuti espressi dall'altro, aumentando la consapevolezza e il controllo delle reazioni rispetto al dialogo. Se proverai ad ascoltare attivamente ciò che ti viene detto, valuterai in modo automatico anche il tuo personale punto di vista sull'argomento.
Abbiamo visto i 6 principali comportamenti ostacolo all'ascolto: filtrazione, anticipazione, identificazione, denigrazione, accondiscendenza e deviazione.