Da asciutta, la spugna di luffa è rigida, ma a contatto con l'acqua si ammorbidisce ed è in grado di assorbire sapone, bagnoschiuma o detersivo. Dopo ogni uso è consigliabile appendere la spugna per consentire che si asciughi completamente ed evitare la formazione di muffe.
Le spugne sono quindi secche, per questo si consiglia di metterle in ammollo in acqua per qualche minuto, in modo tale che possano ammorbidirsi, pronte così all'utilizzo. Ora che l'abbiamo utilizzata, possiamo sciacquarla e strizzarla per lasciarla asciugare al sole per 1 o 2 ore in modo che si disinfetti.
Quanto dura una spugna di luffa? Ideale per trattamenti esfolianti, la sua durata varia ovviamente in funzione della frequenza d'uso che viene fatta. In ogni caso, raccomandiamo di cambiare spugna di luffa dopo non più di un mese. Infatti, al suo interno potrebbero cominciare ad essere ospitati batteri nocivi.
Indicativamente, ecco un suggerimento di trattamento sanificante con sodio percarbonato puro: le spugne di zucca luffa possono essere immerse in una bacinella (o scodella, se la luffa è piccola) con acqua molto calda e 1 cucchiaio di sodio percarbonato puro ogni 2 litri di acqua, per 1-2 ore; poi sciacquare e lasciar ...