Come arrivava l'acqua al Colosseo?

Domanda di: Sig. Marino Ferrari  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il percorso dell'acquedotto era, comunque, per la maggior parte era interrato o talvolta addirittura scavato sotto colline e montagne, in questo caso la condotta era formata solo da una struttura di laterizio parallelepipeidale impermeabilizzata e areata con dei pozzetti posti ogni 20-30 metri.

Come portavano l'acqua nel Colosseo?

L'acquedotto dell'Aqua Alsietina, appositamente costruito da Augusto per la sua alimentazione, poteva riempirlo in 15 giorni. Un canale navigabile permetteva l'accesso alle navi provenienti dal Tevere, oltrepassato da un ponte mobile (pons naumachiarius).

Come si riempiva il Colosseo?

Gli storici hanno dubbi su come ciò potesse avvenire: il Colosseo di Roma non poteva venire letteralmente riempito d'acqua per una battaglia vera. Si ipotizza che l'acqua venisse fatta straripare dai sotterranei, creando uno strato che creasse solamente l'illusione. In ogni caso, doveva essere qualcosa di spettacolare!

Come era fatto l'acquedotto romano?

La maggior parte degli acquedotti romani aveva il fondo piatto, e condotte con sezioni ad arco che correvano a ca. 0,5 – 1 m sotto il livello di calpestio, con chiusini per l'accesso e l'ispezione a intervalli regolari. Le condotte sopra il livello del terreno erano chiusi sopra con lastre.

Come fa l'acquedotto romano a trasportare l'acqua?

L'acqua si muoveva in direzione della città grazie a nessun'altra forza se non quella di gravità, cioè l'acquedotto agiva da continuo scivolo per tutta la distanza che separava le sorgenti dal punto del suo sbocco.

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