La targa EE (Escursionisti Esteri) si ottiene facendo richiesta presso gli uffici della Motorizzazione Civile (UMC) o tramite studi di consulenza automobilistica. È destinata a cittadini non residenti in Italia, o italiani residenti all'estero (AIRE), che introducono temporaneamente un veicolo o lo acquistano in Italia per esportarlo, con una durata massima di un anno.
I cittadini stranieri ed i cittadini italiani iscritti all'AIRE residente in altro Stato membro dell'Unione europea possono ottenere, a richiesta, l'immatricolazione con targa EE di veicoli introdotti temporaneamente in Italia.
La targa EE, targa escursionista estero, è una targa temporanea rilasciata dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili a stranieri di passaggio. La targa EE è composta dalle lettere, EE, seguite da tre numeri che rappresentano la serie progressiva della targa.
Per immatricolare una vettura estera in Italia dovrai dimostrare agli uffici addetti di avere tutte le carte in regola per quanto riguarda il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto. Si dovrà, quindi, procedere al pagamento dell'IVA presso l'Agenzia delle Entrate per l'immatricolazione auto estera.
Cosa succede se ti fermano con la targa straniera?
Se vieni fermato con targa straniera in Italia da residente, dipende dalla situazione: se sei residente da più di 3 mesi e non hai registrato il veicolo nel REVE (Registro dei Veicoli Esteri), rischi una multa salata (da 712 a 3.558 euro), il ritiro del documento di circolazione e la confisca amministrativa se non re-immatricoli entro 180 giorni. Se sei in comodato d'uso ma non hai il documento, hai 30 giorni per esibirlo, altrimenti fermo amministrativo e multa.