Come blindare un atto di donazione?

Domanda di: Gianantonio Monti  |  Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026
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Blindare un atto di donazione significa renderlo inattaccabile da parte di eredi legittimari o creditori. I metodi principali includono la rinuncia all'azione di restituzione da parte degli eredi, la stipula di una polizza assicurativa specifica, il decorso di 20 anni dalla trascrizione, o il mutuo dissenso per annullarla.

Come posso rendere una donazione inattaccabile?

L'azione di riduzione, però, non può essere esperita superato un certo termine: 20 anni dalla trascrizione della donazione nei pubblici registri immobiliari; 10 anni dall'apertura della successione. Superato questo arco di tempo, se non viene intrapresa alcuna azione, la donazione diventa inattaccabile.

Cosa si può fare per blindare una donazione?

Così un modo efficace per “blindare” la donazione e renderla immune da possibili contestazioni future è l'intervento del notaio, che la stipulerà in forma di atto pubblico e alla presenza di due testimoni.

Quando una donazione non è più impugnabile?

Le tempistiche cambiano quando sussiste il decesso del donante, in questo caso la donazione non è più impugnabile dopo 10 anni.

Chi può annullare un atto di donazione?

La revoca della donazione può essere proposta dal donante, o dai suoi eredi, contro il donatario, o i suoi eredi. La prima ipotesi è espressamente prevista dal legislatore all'art. 801 c.c. il quale prevede la possibilità di revocare una donazione per ingratitudine.

Gli EREDI non possono più contestare le DONAZIONI | Avv. Angelo Greco