Domanda di: Dr. Marianita Colombo | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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Un uso classico del cambio di punto di vista è l'alternanza tra i capitoli. Ciascun capitolo presenta un personaggio POV differente, tipicamente in prima persona ma anche in terza limitata. Per evitare di confondere il lettore, molti autori nominano i capitoli in base al personaggio seguito dal punto di vista.
Stabilire da quale punto di vista raccontare una storia, ovvero il punto di vista del narratore, vuol dire decidere la distanza e la prospettiva da cui l'autore si rapporta ai personaggi e agli eventi narrati, cosa che, automaticamente, determina il livello di coinvolgimento di chi legge.
visione alle spalle, che corrisponde a quella propriamente detta onnisciente; visione con quando il narratore racconta in prima o terza persona ciò che vedono i personaggi; visione dal di fuori quando lo scrittore descrive in modo oggettivo solamente quanto egli vede.
Il narratore è esterno alla vicenda, si pone come un osservatore al di sopra delle parti e non adotta il punto di vista di alcun personaggio, quindi non c'è una specifica focalizzazione, sa di più di quanto sappiano i personaggi, sa tutto, conosce le loro azioni, parole, pensieri e sentimenti.
per tutto il racconto la narrazione sarà in prima persona dal punto di vista del protagonista. Avremo una sorta di immedesimazione del narratore con il personaggio principale; ogni volta che si sceglie la prima persona l'autore rimane bloccato sull'io narrante e sulla sua visione dei fatti.