Domanda di: Sig. Alan Longo | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2026 Valutazione: 4.6/5
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L'espulsione dell'embrione (aborto spontaneo) si manifesta solitamente con sanguinamento vaginale (da rosso vivo a scuro), spesso accompagnato da dolori o crampi addominali intensi, simili a mestruazioni dolorose, e dalla fuoriuscita di materiale tissutale o coaguli. I sintomi possono includere mal di schiena e una diminuzione dei segnali di gravidanza.
Se la donna ha subito un aborto, l'ecografia può mostrare se il feto e la placenta sono stati espulsi completamente. Si eseguono esami del sangue per misurare i livelli di un ormone prodotto dalla placenta all'inizio della gravidanza, chiamato gonadotropina corionica umana (hCG).
In pratica, si procede all'aspirazione del materiale abortivo ritenuto in cavità uterina, mediante una cannula inserita attraverso il canale cervicale, in anestesia.
Il sintomo più caratteristico di aborto spontaneo è sicuramente il sanguinamento vaginale, che può variare da tracce di spotting rosato a sanguinamenti più importanti e abbondanti; le perdite possono avere un andamento alterno e/o proseguire anche per diversi giorni; si noti che, nonostante sia un sintomo comune di ...
Nella maggioranza dei casi, una camera gestazionale vuota non dà luogo a sintomi specifici. A volte potrebbero manifestarsi tuttavia segnali come perdite di sangue o crampi addominali. Una donna non consapevole di essere incinta può scambiare questo evento per mestruazioni.