Come capire se manutenzione ordinaria o straordinaria?

Domanda di: Brigitta Villa  |  Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026
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La manutenzione ordinaria riguarda riparazioni, finiture e interventi periodici di routine che mantengono l'immobile in efficienza (es. tinteggiatura, cambio sanitari). La manutenzione straordinaria comporta modifiche strutturali, sostituzione di elementi significativi o nuovi impianti, alterando la configurazione originaria (es. spostamento tramezzi, rifacimento tetto). Spesso la straordinaria richiede titoli abilitativi come la SCIA.

Come distinguere manutenzione ordinaria e straordinaria?

Ciao Lara, in linea generale la manutenzione ordinaria riguarda la sola sostituzione/riparazione/integrazione di finiture, mentre quella straordinaria riguarda anche impianti e parti strutturali.

Quali lavori rientrano nella manutenzione ordinaria?

Si definiscono interventi di manutenzione ordinaria le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione di finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, purche' non comportino alterazioni all'aspetto esterno del fabbricato e delle sue pertinenze.

Quando la manutenzione ordinaria diventa straordinaria?

Quando la manutenzione ordinaria diventa straordinaria

Un'opera di manutenzione inizialmente prevista come ordinaria può diventare straordinaria qualora emergano criticità strutturali non previste, o quando si renda necessaria una sostituzione integrale di impianti, componenti edilizi o elementi portanti.

Quali sono i lavori di manutenzione straordinaria?

Lavori di Manutenzione Straordinaria: definizione

In base alla normativa (art. 6 del T.U. sull'edilizia), per lavori di manutenzione straordinaria si intendono lavori che rinnovano o sostituiscono parti degli edifici. In questi lavori, la volumetria complessiva e la destinazione d'uso generale non devono cambiare.

Manutenzione ordinaria e straordinaria: differenze e bonus edilizi