Domanda di: Sig. Amerigo Santoro | Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
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Capire se si è non binari implica esplorare se la propria identità di genere non si riconosce esclusivamente come uomo o donna, posizionandosi fuori dal binarismo classico. Ci si può sentire entrambi, nessuno dei due (agender), o un mix/flusso di generi (genderfluid). Spesso si manifesta con disforia, disagio verso le aspettative sociali o l'assegnazione di genere alla nascita.
Le persone non binarie che si riconoscono anche come transgender possono provare sensazioni di malessere, alienazione e disagio, dovute all'incongruenza di genere.
Per comprendere appieno il termine “non-binary”, è importante prima chiarire cosa si intende per persona binaria: una persona che si identifica con il binarismo di genere tradizionale, che suddivide nettamente le identità in uomo e donna, attribuendo loro specifici ruoli, attributi e comportamenti nella società.
Essere non binary significa non sentirsi a proprio agio con l'etichetta di “uomo” o “donna” che la società assegna sulla base del sesso biologico alla nascita. Il sentimento è quello di essere qualche parte nel mezzo dello spettro di genere, o forse completamente al di fuori di esso.
Certe persone e pubblicazioni hanno deciso di tradurre “they/them” con “essi/loro”, che è sicuramente il traducente più letterale del pronome inglese, ma poco orecchiabile. Un'altra proposta era semplicemente lasciarlo - “they”.