Una distorsione più grave può produrre lividi e gonfiore intorno alla caviglia; camminare può risultare doloroso. In casi ancora più seri, la caviglia è instabile e ci si può sentire "traballanti". Non si riesce a camminare ed il dolore è intenso e persistente. I danni ai legamenti hanno tre gradi di gravità.
In particolare, prendendo come parametro il numero di fibre del legamento compromesse, si possono distinguere distorsioni di 1° grado o minime (legamento sofferente, ma nessuna fibra lesionata), di 2° grado o parziali (diverse fibre lesionate) e di 3° grado o complete (rottura di tutte le fibre del legamento).
In caso di distorsione è consigliabile applicare un impacco freddo sulla zona colpita ed eseguire una fasciatura stretta. Se la distorsione è lieve, è sufficiente qualche giorno di riposo. È però consigliabile recarsi in ogni caso in pronto soccorso per farsi visitare ed eventualmente sottoporsi a una radiografia.
Come si fa a capire se hai rotto i legamenti alla caviglia?
Quando il sintomo principale è l'instabilità pensiamo ad una lesione legamentosa. Il paziente riferirà una caviglia che cede soprattutto sui terreni irregolari. Se invece il sintomo più importante è il dolore il paziente sente la caviglia limitata nei movimenti che risultano appunto dolorosi.
Rest, ovvero riposo e astensione da attività sportiva; Ice, ossia applicare subito del ghiaccio; Compression, applicare un bendaggio, o un tutore, sulla parte lesa; Elevation, cioè mantenere gamba e il piede in alto per favorire la riduzione dell'edema (ed eventualmente dell'ematoma).