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Cosa si può chiedere all'amministratore?
I condomini hanno il diritto di richiedere all'amministratore i documenti relativi alla gestione condominiale, inclusa la contabilità – copia delle fatture che riguardano le spese condominiali, bilanci, estratti conto e registri – e quest'ultimo è tenuto a presentarli in caso di richiesta.
Quando ci si può rifiutare di pagare le spese condominiali?
I condomini possono sottrarsi all'obbligo di pagare le quote condominiali in alcuni specifici casi: delibera ritenuta illegittima o nulla, innovazioni voluttuarie, tabelle millesimali errate.
Cosa fare se i vicini sono troppo rumorosi?
Vicini di casa rumorosi: tutela civile. Dunque al Giudice civile è possibile chiedere non solo la cessazione dei rumori molesti (si parla in tal caso di azione inibitoria), ma anche il risarcimento dei danni eventuali patiti, come ad esempio i danni alla salute provocati dall'esposizione ai rumori.
Cosa non deve fare l'amministratore di condominio?
L'amministratore non può far convogliare le somme di un condomino sul conto di un altro condominio o su quello personale. Ogni condominio deve avere il proprio conto corrente su cui vanno versate le quote dei singoli proprietari. Sicché, se l'amministratore non rispetta quest'obbligo, commette reato.
Quanto è il compenso di un amministratore di condominio?
Il costo medio per un'amministrazione professionale va dai 50€ agli 80€ all'anno per unità abitativa a cui va aggiunta l'iva. Difficilmente scende sotto i 1500€ anche per i condomini più piccoli. L'importo dovuto in complessivo per l'amministrazione deve essere lo stesso di quanto preventivato.
Come comunicare con l'amministratore di condominio?
Come deve avvenire comunicazione corretta e ufficiale all'amministratore di condominio? Secondo quanto previsto dalle regole attuali, una comunicazione corretta e ufficiale all'amministratore di condominio deve avvenire o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, o attraverso PEC, posta elettronica certificata.
Cosa fare se l'amministratore non risponde?
E' opportuno inviargli una diffida tramite fax, telegramma, pec o raccomandata (meglio ancora se viene firmata da più condomini e non da uno solo), assegnando un termine perentorio per rispondere. Nel caso in cui l'amministratore non risponda alle richieste dei condomini, può essere revocato per giusta causa.
Come inviare comunicazione amministratore condominio?
L'invio deve essere effettuato telematicamente tramite Entratel o Fisconline. Ad occuparsi dell'invio può essere in prima persona l'amministratore o, in alternativa, un intermediario abilitato (ad esempio un Dottore Commercialista) appositamente incaricato dal condominio.
Come presentarsi ai condomini?
Una piccola attenzione per i nuovi vicini È sempre meglio non presentarsi a mani vuote. Potreste offrire una fetta di torta, un biglietto simpatico o un paio di cioccolatini. Siate piuttosto brevi nel presentarvi, non è necessario lanciarsi in lunghi discorsi.
Come salutare i condomini?
Un saluto cordiale, meglio se accompagnato da un sorriso. Non dimentichiamo che il sorriso è un potente strumento di comunicazione, non costa niente e generalmente viene ricambiato. Un ottimo ingrediente per mantenere relazioni positive con il vicinato. La cortesia e le attenzioni.
Come si scrive amministratore abbreviato?
amm.re abbr. amministratore.
Che poteri ha l'amministratore di condominio?
L'amministratore è il responsabile delle parti comuni dell'edificio cioè quelle definite dall'articolo 1117 del codice civile e dal regolamento di condominio. Egli non ha alcun potere nè rappresentanza in merito alle parti private dell'edificio come i singoli appartamenti.
Chi controlla l'operato dell'amministratore di condominio?
Il ruolo e le competenze del Revisore Condominiale Può essere nominato dall'assemblea allo scopo di verificare l'operato dell'amministratore, ha poteri ispettivi e di accesso agli atti. Partendo dal “rendiconto condominiale” può verificare che sia stato compilato secondo quanto previsto dalla riforma.
Cosa rischia un amministratore di condominio?
La pena è solo amministrativa (e consiste in una sanzione da 154 a 929 euro) se non c'è un pericolo per le persone o non ci sono feriti. In caso contrario scatta il penale e la sanzione è dell'arresto fino a 6 mesi o l'ammenda non inferiore a 309 euro.
Quando un rumore è considerato molesto?
La giurisprudenza, comunque, definisce “rumori molesti” tutti quelli che avvengono durante le ore adibite al riposo e alla quiete, che superano i 3,5 decibel.
Quali sono gli orari che non si può fare rumore?
Considerato che occorre utilizzare tutti gli accorgimenti tecnicamente possibili per produrre meno rumore possibile, le attività rumorose non possono essere effettuate:
prima delle ore 08.00 e dopo le ore 20.00 nei giorni feriali; dalle ore 13.00 alle ore 14.00 nei giorni feriali;
Chi chiamare quando i vicini fanno rumore?
Se il problema persiste, l'unica risposta a chi chiamare per rumori molesti in condominio è i carabinieri. Questi ultimi possono intervenire nel caso in cui gli schiamazzi abbiano raggiunto livelli tali da disturbare il vicinato.
Cosa succede se un condomino non è d'accordo?
Se non tutti sono d'accordo ad eseguire i lavori ma si perfeziona tale requisito, è ammessa la possibilità che l'assemblea di condominio approvi l'imputazione ad uno o più condomini dell'intera spesa. Come evidenziato dall'Agenzia delle Entrate, il comma 9-bis, articolo 119 del decreto n.
Come difendersi dai condomini che non pagano?
Quindi ogni singolo condomino può chiedere un decreto ingiuntivo contro i morosi (non si potranno avere più decreti ingiuntivi per lo stesso debito). Stante l'assenza del carattere di urgenza, le spese legali sostenute dal singolo non dovranno essere rimborsate dal condominio.
Chi paga le spese condominiali arretrate?
Secondo la legge italiana, a dover pagare i debiti presenti, come nel caso delle spese condominiali arretrate, è sia il vecchio che il nuovo proprietario. La normativa fa riferimento sia alle quote riferite all'anno in corso, sia a quello precedente.