I greci combattevano schierandosi in una formazione compatta di opliti equipaggiati con un elmo, un'armatura, una lancia e uno scudo rotondo, l'hoplón, da cui gli opliti prendevano il nome. Ogni soldato proteggeva il compagno alla sua sinistra con lo scudo mentre la formazione avanzava verso il nemico.
Istituzione dell'egemonia spartana nel Peloponneso
Lo scontro, inizialmente, vide prevalere Argo, come nella vittoria della battaglia di Hysiai, nel 669 a.C. Per tutto il sesto secolo a.C., Sparta si assicurò il controllo della penisola del Peloponneso.
Una riforma politica, la quale garantiva una più ampia cittadinanza spartana, sembrò risolvere la situazione, fino a quando, nel 222 a.C. l'impero Macedone sconfisse Sparta definitivamente, eliminandone l'autonomia politica. Nel 146 a.C. invece, Sparta e tutte le poleis greche entrarono a far parte dell'impero romano.
Cosa facevano i soldati Spartani per divertimento durante guerra?
La falange avanzava a velocità di marcia o leggermente più veloce, di solito accompagnata da musica ritmica e grida di guerra; qualcosa che gli Spartani studiavano intensamente durante l'agoghé.
I giovani durante il giorno si disperdevano in luoghi nascosti, dove riposavano indisturbati; quando calava la notte, scendevano nelle strade e uccidevano quanti più iloti capitavano loro tra le mani. Anche sotto altri aspetti il comportamento degli Spartani verso gli iloti era duro e crudele.