Come denunciare chi lavora in nero e prende il reddito di cittadinanza?
Domanda di: Ing. Gilda Costa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Due sono le modalità:
si può chiamare il 117, attivo in ogni ora del giorno;
si può compilare il modello denuncia anonima reddito di cittadinanza presente in questa scheda e recapitarlo presso gli uffici del reparto più vicino alla propria residenza o domicilio.
Cosa succede se uno lavora in nero e prende il reddito di cittadinanza?
Con una recente sentenza – la numero 25306 del 9 giugno 2022 – la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza che aveva in precedenza condannato a un anno e un mese di reclusione il percettore del reddito trovato a lavorare in nero.
Un lavoratore può denunciare il suo caso di lavoro in nero in modo economico e senza ricorrere a un avvocato contattando l'Ispettorato territoriale del lavoro per chiedere una “conciliazione monocratica”. Basterà presentarsi presso gli uffici e chiedere di compilare il modulo per la denuncia di lavoro in nero.
Cosa rischia chi percepisce indebitamente il reddito di cittadinanza?
L'art. 7, comma 1 del D.L. 4/2019 stabilisce che chiunque al fine di percepire indebitamente il reddito di cittadinanza “rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omette informazioni dovute, è punito con la reclusione da due a sei anni.”
Alla domanda “Chi deve restituire il reddito di cittadinanza” la risposta è solo una: gli evasori, dunque, i percettori indebiti della misura che hanno beneficiato del sostegno anche se non erano in linea con i requisiti, togliendo magari aiuti ad altre famiglie in vera difficoltà.