La detrazione fiscale del 50% è ottenibile anche in assenza di opere edilizie come specificato alla lettera h) dell'articolo 16 del Dpr sopra indicato: è quindi sufficiente la semplice installazione / sostituzione dell'apparecchio a biomassa, in applicazione della normativa vigente in materia di risparmi energetici.
L'acquisto della stufa, insieme all' installazione, inclusa la realizzazione o il rifacimento della canna fumaria e la prima accensione rientrano nell'agevolazione che consiste nella possibilità di detrarre dall'Irpef dovuta il 50% delle spese in dieci quote annuali di pari importo.
Cosa bisogna fare per avere la detrazione fiscale del 50?
Cosa fare per ottenerle
È sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.
Il bonus vale per acquisti svolti entro il 2022 e si potrà chiedere la detrazione nella dichiarazione dei redditi 2023. Si può sfruttare il bonus stufa a pellet anche in caso di ristrutturazione. In questo caso il rimborso è del 50% del costo della stufa fino a un massimo di 96mila euro per l'intera ristrutturazione.
Il primo è richiedere l'Ecobonus, anche senza ristrutturazione. La detrazione fiscale è del 65% fino a un massimo di 30mila euro, nel caso di interventi di riqualificazione energetica per immobili già iscritti al catasto o con pratica di iscrizione in corso.