Quando Dio si rivela all'uomo, lo fa in modo proporzionato alla sua condizione di essere spazio-temporale, individuale e sociale, composto di corpo e di spirito. La mente umana riceve il suo oggetto dai sensi; per questo la rivelazione ci viene comunicata mediante immagini, simboli, parabole, allegorie.
La rivelazione è il processo comunicativo, nelle religioni che si considerano di origine divina, secondo il quale Dio si farebbe conoscere o manifesterebbe la sua volontà agli uomini. In senso traslato con "rivelazione" s'intende anche il contenuto di questa comunicazione.
L'Apocalisse di Giovanni, comunemente conosciuta come Apocalisse o Rivelazione o Libro della Rivelazione (da ἀποκάλυψις, apokálypsis, termine greco che significa "rivelazione"), è l'ultimo libro del Nuovo Testamento (e quindi l'ultimo libro della Bibbia cristiana) ed è la sola apocalisse presente nel canone della ...
Secondo Genesi 2,21-22 Dio chiama all'essere la donna, traendola dal corpo dell'uomo: da «una delle costole» dell'uomo. Ciò indica la loro identità nell'umanità, la loro somiglianza essenziale pur nella distinzione.
[che non crede nella divinità o non pratica alcuna religione: essere m.] ≈ ateo, irreligioso. ↑ blasfemo, empio, sacrilego. ‖ agnostico, incredulo, non credente, scettico.