Domanda di: Ing. Ciro Vitali | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Il tacchino domestico deriva dal Meleagris g. gallopavo L. del Messico che i conquistadores trovarono già addomesticato presso gli Aztechi e che portarono in Europa.
Il tacchino (Meleagris gallopavo ) è originario del nord dell'America, e fu addomesticato anche nel Messico. Secondo Aldrich, tutti i tacchini, selvatici e domestici, appartengono alla specie, molto variabile, Meleagris gallopavo.
Probabilmente Colombo è stato il primo europeo a conoscere il tacchino quando, il 14 agosto 1502, sbarcando sulle coste dell'attuale Honduras, ricevette dai nativi alcuni cibi e tra questi anche quelle che lui chiama “gallinas de la tierra”.
Il nome italiano tacchino invece avrebbe origini onomatopeiche (dal verso dell'animale) per tutti i principali dizionari italiani (per il Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana, una fonte ritenuta però poco attendibile, deriverebbe invece da tacca nel senso di “macchia”, con riferimento all'aspetto screziato ...
Dato che si tratta di animali con una spiccata propensione al pascolo, il tacchino non si alleverà mai singolarmente, ma in gruppo. Per allevare tra i 15 e i 20 capi, basteranno 500 metri quadri di terreno; la scelta sulla recinzione dipende dalla presenza o meno di animali predatori nei dintorni.