Domanda di: Nicoletta De Santis | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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È possibile che una fonte d'ispirazione per la leggenda dell'unicorno sia venuta da un animale preistorico come il rinoceronte lanoso o dall'elasmoterio, un grande rinoceronte che viveva nelle steppe dell'Eurasia, a sud dell'areale del rinoceronte lanoso entrambi con un singolo grosso corno sulla fronte.
Una serie di prime effigi associate all'iconografia dell'unicorno risale ad antiche popolazioni stanziate in Asia meridionale, in un periodo compreso tra il 3300 a.C. e il 1300 a.C. Apposte su sigilli del periodo, erano raffigurate sagome di cavalli dotati di un lungo corno proiettato dalla fronte.
Invece l'unicorno è esistito davvero, ma non era un cavallo come viene solitamente rappresentato e nemmeno un cugino del rinoceronte, bensì un altro lignaggio separatosi dalla sua linea evolutiva 40 milioni di anni fa e vissuto in Eurasia fino ad almeno 39 mila anni fa: ben oltre la grande estinzione del Quaternario ...
In generale, l'unicorno è un cavallo con un corno in fronte – il nome deriva infatti dal tardo latino unicornuus, «un solo corno». A chioma e coda però nel tempo sono stati aggiunti i colori dell'arcobaleno, quasi a renderli, come se ce ne fosse bisogno, degli animali palesemente leggendari.
L'unicorno è da sempre anche simbolo di magia e incantesimo. Molte leggende popolari, infatti, tramandano che questo animale fatato sia in grado di conferire saggezza e poteri straordinari ad individui particolarmente virtuosi e puri.