L'universo non è infinito, è finito ma in continua espansione. Ha una fine se parliamo di materia, ma oltre la materia cosa ci sta, il nulla, il vuoto, etc, ecco che scatta l'infinito. Considerando la radiazione di fondo, l'Universo dovrebbe avere un diametro intorno a 230 Miliardi di anni luce.
Per capire se sia finito o infinito, dobbiamo riprendere il concetto di curvatura dello spazio su grande scala e partire dalle possibili forme dell'universo. Potrebbe, ad esempio, essere chiuso su se stesso come la superficie di una sfera.
Come è possibile che l'universo sia nato dal nulla?
In quest'ottica il Big Bang nasce (quasi) dal nulla. È ciò che rimane quando tutta la materia di un universo precedente è stata consumata dai buchi neri, a loro volta trasformatisi in fotoni dispersi nel vuoto. L'intero universo, quindi, nascerebbe da qualcosa che è quanto di più simile al nulla.
Bruno, riepilogando le affermazioni di Filoteo, afferma che l'infinità dell'universo è necessario per un doppio ordine di motivi: da una parte perché si esplichi – come abbiamo affermato poca sopra – la bontà infinità implicita in tutte le creature, dall'altra per il carattere onnipotente e illimitato del principio ...
L'infinito è l'idea di qualche cosa che non ha fine e nel nostro mondo non c'è nulla simile, possiamo solo vagamente immaginare questo concetto ... L'infinito non cresce, non diventa infinitamente più grande (o piccolo), è già formato.