Domanda di: Dott. Emilia Bruno | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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Gli Arabi lo denominarono Miṣr (ora dialettalmente Maṣr) da un'antica denominazione semitica. Con esso s'indicò tutta quella parte dell'Africa Mediterranea tra la Marmarica a oriente della Cirenaica e l'Istmo di Suez e comprendente storicamente la valle inferiore del Nilo sino alla prima cateratta.
Lo storico greco Erodoto (V secolo a.C.) definì l'Egitto "un dono del Nilo", alludendo al fatto che la maggior parte del territorio egiziano è desertica e solo lungo la valle e il delta del grande fiume, oltre che nelle oasi, è possibile l'insediamento umano.
Il gatto era sacro al Sole e a Osiride mentre la gatta alla Luna e a Iside. Gli Egizi veneravano Bastet, una divinità con corpo di donna e testa di gatta. Bastet era figlia di Iside e sorella di Horus.
I geroglifici, a differenza delle altre scritture, erano per la maggior parte immagini riconoscibili, tratte dalla vita quotidiana degli antichi Egizi. Essi potevano essere letti da sinistra a destra o da destra a sinistra, e scritti in riga o in colonna. Talvolta un testo poteva procedere in entrambe le direzioni.
La lingua egiziana appartiene alla famiglia delle lingue afro-asiatiche, che include anche l'arabo, l'ebraico e l'amharico. La lingua egiziana è stata parlata per la prima volta nell'antico regno dell'Egitto, che ha avuto inizio intorno al 2686 a.C.