Domanda di: Dr. Cecco Donati | Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2026 Valutazione: 4.2/5
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Giacomo Leopardi aveva un aspetto fisico segnato da una grave e progressiva deformità spinale (una "gobba" sulla schiena e sul petto) causata da una probabile spondilite anchilosante, una rara malattia genetica degenerativa. La sua salute era estremamente cagionevole, caratterizzata da gracilità, vista quasi nulla, disturbi respiratori, cardiaci e gastrointestinali, causati anche dallo "studio matto e disperatissimo".
«Leopardi è piccolo e gobbo, il viso ha pallido e sofferente [...] fa del giorno notte e viceversa [...] conduce una delle più miserevoli vite che si possano immaginare. Tuttavia, conoscendolo più da vicino [...] la finezza della sua educazione classica e la cordialità del suo fare dispongon l'animo in suo favore.»
Non era malato di tubercolosi ossea, non è morto a causa del colera: Giacomo Leopardi era affetto dauna rarissima malattia genetica, la spondilite, artrite degenerativa. L'ipotesi arriva dall'università di Milano Bicocca.
La fuga. Nel marzo 1819 la terribile malattia, o per meglio dire il sistema di malattie che lo perseguitava, colpì Leopardi durissimamente: la tubercolosi divenne mal d´occhi.
Secondo il medico, direttore del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale San Gerardo-Università Bicocca di Monza, il poeta sarebbe stato affetto da spondilite anchilopoietica giovanile, una rara malattia che si palesa dopo il sedicesimo anno di età.