Domanda di: Lauro De Santis | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Per evitare la prescrizione di un diritto di credito è necessario che nell'arco di tempo prescritto dalla legge il creditore eserciti tale diritto mediante l'invio al debitore di: una formale richiesta di adempimento, come ad esempio, un sollecito di pagamento.
In altre parole, la prescrizione di un credito viene interrotta quando il titolare esercita il proprio diritto, o quando il debitore riconosce il diritto del creditore in modo esplicito. È possibile interrompere la prescrizione semplicemente inviando un sollecito di pagamento della fattura con raccomandata.
La prescrizione del recupero crediti inizia a decorrere dal momento in cui il creditore fa valere il suo diritto al recupero del credito nei confronti del debitore. Da quel momento, trascorsi dieci anni, il diritto di credito non può più essere esercitato nei confronti del debitore perché per legge il debito decade.
Quali debiti non vanno in prescrizione? Non sono soggetti a prescrizione i debiti derivanti da “diritti indisponibili”, ovvero quelli che per la loro importanza vengono sottratti a possibili negoziazioni che danneggerebbero lo stesso titolare o sono contrarie alla legge.
la regola generale prevede che la prescrizione ordinaria di un credito è di 10 anni; il risarcimento del danno per fatti illeciti, invece, si prescrive invece in 5 anni; le bollette di luce e gas si prescrivono in 2 anni.