Non è possibile prevenire con certezza un aborto spontaneo, poiché la maggior parte è causata da anomalie cromosomiche fetali. Tuttavia, si può ridurre il rischio nei primi mesi adottando uno stile di vita sano: smettere di fumare e consumare alcol, limitare la caffeina, seguire una dieta equilibrata, gestire il peso e monitorare condizioni mediche preesistenti come diabete e tiroide.
Il riposo è senza dubbio il principale deterrente e il trattamento fondamentale consigliato dal medico quando la gestante è un soggetto a rischio di minaccia d'aborto. – Una terapia preventiva a base di progesterone può essere efficace nei casi in cui si sospetti una insufficienza del corpo luteo.
I ricercatori dell'Università del Nord Carolina-Chapel Hill hanno pubblicato sull'American Journal of Epidemiology di Giugno 2009 uno studio i cui risultati dimostrano che assumere vitamine prima e durante le fasi della gravidanza riduce i rischi di aborto spontaneo.
Qual è la probabilità di aborto nei primi tre mesi di gravidanza?
L'aborto spontaneo nel primo trimestre di gravidanza avviene in circa il 15% delle gravidanze e come spiega il dottor Stefano Acerboni, medico dell'Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia in Humanitas San Pio X, una gravidanza su sei è destinata a interrompersi. Questo dato riguarda tutte le età della donna.
Circa l'85% degli aborti spontanei si verifica nelle prime 12 settimane di gestazione. Il rimanente 15% avviene fra le 13 e le 20 settimane di gestazione.