Domanda di: Michele De Santis | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Usano la siringe, un organo di anelli di cartilagine che si trova alla biforcazione della trachea e che svolge un po' la funzione delle nostre corde vocali: muovendo il collo per modulare il passaggio dell'aria, i pappagalli la fanno vibrare per produrre i vocalizzi.
Date queste premesse, il miglior modo per insegnare al tuo pappagallo a parlare è iniziare con poche parole e corte, come per esempio “ciao”, “bacio”, “cucù” o il suo nome. Cerca inoltre di pronunciare le parole con entusiasmo o con un tono felice, così da suscitare maggiormente l'interesse del pappagallo.
La ricerca indica che gli animali li usano per distinguere i membri familiari del loro gruppo sociale da uccelli sconosciuti di altri stormi. Gli uccelli rispondono di più alle vocalizzazioni che sono familiari alle loro ed evitano gli individui che vocalizzano in un modo diverso.
Per emettere vocalizzi usano la siringe, un organo posto all'estremità della trachea: muovendo il collo, e quindi modificando la curva della trachea, riescono a modulare l'intensità o la durata dei suoni, rendendoli paragonabili alla voce umana.
Non possiamo delineare un momento preciso in cui i pappagalli iniziano a parlare: essi potrebbero farlo a pochi mesi dalla nascita, a un anno, a due anni, o mai. Non lo sappiamo. Si ritiene, comunque, che l'età migliore per provare a fare parlare un pappagallo sia dal quinto mese di vita in poi.