Come faccio a sapere se ho il favismo?

Domanda di: Ing. Zelida Coppola  |  Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2023
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L'accertamento (diagnosi) del favismo è basato sulla misurazione dell'attività dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) nei globuli rossi. Nei maschi è considerato attendibile anche un esame chiamato fluorescent spot test, da eseguire quando la crisi emolitica non è in corso.

Come si chiama l'esame del sangue per il favismo?

L'esame misura l'attività nel sangue di un enzima denominato glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD). La G6PD serve per proteggere le cellule, specialmente i globuli rossi, dagli effetti di un processo chiamato ossidazione che consiste nella perdita di elettroni a vantaggio di un'altra sostanza che li cattura.

Quali sono i valori che indicano il favismo?

Classe I: deficit severo (dall'1 al 4 % di attività enzimatica residua). Classe II: deficit intermedio (dal 3 al 10 % di attività enzimatica residua). Classe III: deficit moderato (dal 10 al 40% di attività enzimatica residua).

Quando compare il favismo?

I soggetti più colpiti sono bambini maschi dei quali non era ancora nota la carenza enzimatica; naturalmente la stagione di maggior incidenza è la primavera quando si consumano le fave fresche.

Cosa deve evitare chi ha il favismo?

Chi è affetto da favismo deve quindi evitare:
  • Le fave nella propria alimentazione;
  • L'uso di alcuni farmaci, il cui elenco viene consegnato dal medico al momento della diagnosi;
  • L'esposizione al polline dei legumi;
  • Il contatto con le piante di fave;
  • Gli alimenti preparati negli ambienti in cui si trovavano anche fave.

FAVISMO in 60 secondi o meno - Spiegazione