La civiltà romana è la civiltà fondata nell'antichità dai Romani, una popolazione indoeuropea di ceppo italico, ed appartenente nello specifico al gruppo dei popoli latino-falisci stanziatisi in epoca protostorica nell'attuale Lazio, la quale riuscì, a partire dal V secolo a.C., ad estendere il proprio predominio sull' ...
frequentavano di preferenza i combattimenti dei gladiatori, quelli con bestie feroci (venationes), le riproduzioni di battaglie navali (naumachia), le corse di carri, le gare di atletica, gli spettacoli teatrali dei mimi e le pantomime.
I ludi (cioè i giochi) si svolgevano all'interno di appositi edifici che potevano essere di tre tipologie differenti: scaenici (rappresentazioni teatrali), circenses (che si svolgevano cioè nel circo) e munera gladiatoria (combattimenti tra gladiatori).
Durante i giorni di festa si svolgevano spesso le gare di corsa a cavallo, e oltre ad assistere agli spettacoli i romani amavano scommettere su chi avrebbe vinto. Anche i giochi d'azzardo erano molto praticati, soprattutto quello dei dadi e il gioco delle noci.
- giocavano a palla, - o con le noci lanciate, - o con le bambole. Entrambi possedevano anche una specie di domino, in genere di legno, e gli astragali, piccole ossa di ovini, articolati tra tibia e perone, usati per gioco come dadi.
I più grandi giocavano a nascondino, a mosca cieca (che allora si chiamava "mosca di rame"); si divertivano sull'altalena o con la trottola (turbo), con la corda, con il cerchio (orbis, trochus) ornato talvolta da piccoli campanellini, che veniva fatto girare con un bastoncino (clavus).