Domanda di: Ing. Lia De luca | Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026 Valutazione: 5/5
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Il caffè dei cowboy, noto come "cowboy coffee", veniva preparato facendo bollire acqua in una caffettiera di metallo (spesso sul fuoco da campo), aggiungendo caffè macinato grossolanamente, mescolando e lasciando riposare per far depositare i fondi sul fondo. Era un caffè molto forte, rustico e senza l'uso di filtri.
Il primo modo di bere il caffè, adottato nei Paesi Africani, era il masticarne chicchi e foglie amari per dieci o venti minuti e sputare il residuo. Un altro modo di consumare questo alimento era macinare i chicchi con grasso animale, da consumare alla fine del pasto.
Il gin era comune, oltre al whisky. Anche le bottiglie di ginger erano comuni, forse come miscela per bevande (sia con la birra che con il whisky). Le bottiglie di acqua gassata erano comuni.
Mentre il caffè all'americana, come abbiamo visto, viene preparato attraverso il metodo del pour over manuale o con gli appositi macchinari, il caffè americano è un espresso a cui viene aggiunta dell'acqua calda per allungarlo.
Cosa facevano i cowboy negli anni '30 nel West Side?
Negli anni '30, i “cowboy” del West Side di Manhattan non avevano nulla a che fare con rodei o deserti polverosi. Il loro lavoro era urbanissimo e concreto: aiutavano a muovere e “scortare” i treni merci lungo i moli e le banchine del porto, assicurandosi che le merci arrivassero a destinazione senza intoppi.