Domanda di: Ing. Max Guerra | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Mentre in Medio Oriente e in Europa si usavano papiri e pergamene, in altre parti del mondo esisteva già la carta. Fu inventata, infatti, in Cina nel II secolo a.C. ed era fabbricata mediante la macerazione e successiva essiccazione delle fibre degli stracci o di alcune piante (bambù, gelso, canapa).
I primi segni furono tracciati sulle pareti delle caverne, sulle ossa e sulle pietre; in seguito si usarono piastre di metallo tenero (come il rame e il piombo), tavolette di terracotta o di legno incerato, tessuti di seta e lino, il papiro e la pergamena o cartapecora. Il primo vero antenato della carta fu il papiro.
L'invenzione della carta è attribuita ai Cinesi. Nelle cronache dell'epoca viene infatti narrato che nel 105 Tsai Lun, un dignitario della corte imperiale, inventò il modo di fabbricarla partendo da brandelli di stoffa usata.
Il materiale (carta) usato era probabilmente la corteccia dell'albero del gelso da carta (Broussonetia papyrifera), opportunamente trattata e filtrata in uno stampo di bastoncini di bambù. La più antica carta conosciuta di cui ci sia pervenuto un campione fu fabbricata con stracci intorno al 150.
Il faggio, la betulla, il pioppo e l'eucalipto sono i principali alberi a foglia caduca utilizzati nella produzione della carta. Dato che Sappi si affida alle foreste come fonte di materiale per la produzione della carta, è essenziale che il legno sia ottenuto in modo responsabile e che le foreste rimangano inalterate.