Domanda di: Ing. Giulietta Amato | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Ci riescono grazie ad adattamenti genetici che hanno cambiato il loro metabolismo e pure il loro aspetto (il naso alto e stretto aiuta a scaldare l'aria in ingresso, la bassa statura è ideale per disperdere meno calore), e che verosimilmente sono una diretta eredità da un gruppo di ominidi vissuti fra 70.000 e 40.000 ...
Gli igloo sono casette a cupola fatte di mattoni di ghiaccio e ancora oggi sono la principale costruzione degli Inuit, gli abitanti del Polo Nord. Questi speciali mattoni di neve contengono aria ed è proprio l'aria a creare una barriera termica che impedisce al calore di disperdersi all'esterno.
Si tratta del maqi (pronunciato mock-HEY), un bagno di vapore, che rappresenta il modo tradizionale per lavarsi nei villaggi Yupik dell'Alaska settentrionale. Si tratta di un piccolo edificio di due stanze composto da tronchi o legname (una sorta di piccola sauna).
Per scaldare un igloo, vista la loro piccola dimensione può bastare semplicemente il calore umano. Con due persone al loro interno si può raggiungere una temperatura intorno ai 15 gradi che, viste le temperature presenti a quelle latitudini risulta decisamente vivibile.
Due persone al suo interno e l'accensione di un piccolo braciere sono sufficienti per raggiungere e mantenere i 17 °C mentre la temperatura esterna si mantiene costantemente tra i -40 °C e -50 °C.