Non aspettatevi di vederli fermi nelle vasche perché i delfini letteralmente non dormono: si limitano a rallentare moltissimo il nuoto, non compiono alcuna attività fisica e fanno riposare metà cervello per volta.
Il sonno dei delfini è chiamato cat-napping: un sonno alternato, uniemisferico ad onde lente. Fondamentalmente, questo significa che dormono solo con metà del loro cervello e dopo circa due ore cambiano lato.
A volte, durante il sonno, i delfini galleggiano immobili a pelo d'acqua, altre volte nuotano molto lentamente. Può anche capitare che scendano nelle profondità dell'oceano per tornare a respirare solo ogni tanto (poiché non compiono attività particolari durante il sonno, non hanno necessità di respirare tanto spesso).
Alcune specie marine, tra cui ricordiamo le lontre di mare, i delfini e le balene, riescono infatti a rimanere sott'acqua senza respirare per un periodo di tempo che spesso supera i 30 minuti. Questa straordinaria capacità consente loro di raggiungere quote abissali misurate in ben oltre i 2000 mt.
A differenza degli umani, le balene dormono riposando metà del loro cervello. Pertanto, mentre metà del cervello rimane sveglia per garantire la respirazione e rimane attenta a qualsiasi pericolo presente nell'ambiente, l'altra metà del cervello dorme. Questo processo si chiama sonno uniemisferico ad onde lente.