Come fare buoni fruttiferi postali cointestati?
Domanda di: Giancarlo Barbieri | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2026Valutazione: 4.4/5 (61 voti)
I buoni fruttiferi postali (BFP) cointestati possono essere sottoscritti fino a un massimo di quattro persone presso qualsiasi Ufficio Postale o online. Solitamente recano la clausola "con pari facoltà di rimborso" (PFR), permettendo a ciascun intestatario di riscuotere il titolo autonomamente, con il capitale che in caso di morte passa al superstite.
Come fare un buono postale cointestato?
La richiesta deve essere fatta dall'intestatario o da un suo procuratore (da tutti gli intestatari in caso di Buoni cointestati), nel caso di un intestatario minore di età dai genitori in qualità di esercenti la patria potestà, da tutti gli eredi in caso di titoli caduti in successione.
I buoni fruttiferi postali possono essere cointestati?
Il principio di diritto
Il Collegio di Coordinamento afferma, quindi, il seguente principio di diritto: “Nell'ipotesi di Buoni Fruttiferi Postali cointestati con pari facoltà di rimborso, ciascuno dei cointestatari ha il diritto di riscuoterli anche nel caso di decesso di uno o più degli altri cointestatari”.
Cosa succede al diritto di un Buono Fruttifero Postale se il cointestatario muore?
Invero, nel momento in cui due o più persone sottoscrivono un buono con questa modalità, si stabilisce che, alla morte di uno dei cointestatari, l'intero importo del buono fruttifero postale passi automaticamente nelle mani del cointestatario superstite.
Quali buoni fruttiferi postali non vanno in successione?
I buoni fruttiferi postali, pur facendo parte dell'asse ereditario, sono esenti dall'imposta di successione. Questo perché il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha equiparato i BFP ai titoli del debito pubblico, escludendoli dall'attivo ereditario ai fini fiscali.
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