Come fare un preliminare di vendita tra privati?

Domanda di: Ing. Miriana Ferraro  |  Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026
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Il preliminare di vendita tra privati (o compromesso) è un contratto scritto che impegna le parti alla compravendita immobiliare. Deve contenere dati catastali, prezzo, caparra e data del rogito. Va redatto in forma scritta, firmato da entrambi e registrato obbligatoriamente all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni.

Quanto costa un contratto preliminare di compravendita tra privati?

La registrazione del contratto preliminare ha un costo medio che si aggira sugli 800/1000 euro, se fatta da un notaio.

Chi fa il compromesso tra privati?

Contratto preliminare di compravendita: notaio sì o no? Il contratto preliminare di compravendita immobiliare rientra nella tipologia – prevista dalla Legge – delle scritture private. Viene quindi stipulato da venditore e acquirente di comune accordo, senza l'obbligo di andare dal notaio (salvo casi specifici).

Quando conviene fare il preliminare?

Quando conviene farlo

Il preliminare può essere stipulato, ci spiega l'Agenzia delle entrate, “per esempio, quando non è possibile la vendita immediata, perché l'acquirente è in cerca di un mutuo oppure il venditore è in attesa che gli venga consegnata una nuova casa”.

Che differenza c'è tra preliminare di vendita e compromesso?

In generale, una proposta d'acquisto è un passo preliminare utilizzato per esprimere interesse nell'acquisto di un immobile, mentre il compromesso è un accordo vincolante che costituisce una fase più avanzata e impegna legalmente le parti coinvolte nell'acquisto.

10 COSE da sapere prima di STIPULARE un PRELIMINARE | Avv. Angelo Greco