Domanda di: Ing. Miriana Ferraro | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
(44 voti)
Il preliminare di vendita tra privati (o compromesso) è un contratto scritto che impegna le parti alla compravendita immobiliare. Deve contenere dati catastali, prezzo, caparra e data del rogito. Va redatto in forma scritta, firmato da entrambi e registrato obbligatoriamente all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni.
Contratto preliminare di compravendita: notaio sì o no? Il contratto preliminare di compravendita immobiliare rientra nella tipologia – prevista dalla Legge – delle scritture private. Viene quindi stipulato da venditore e acquirente di comune accordo, senza l'obbligo di andare dal notaio (salvo casi specifici).
Il preliminare può essere stipulato, ci spiega l'Agenzia delle entrate, “per esempio, quando non è possibile la vendita immediata, perché l'acquirente è in cerca di un mutuo oppure il venditore è in attesa che gli venga consegnata una nuova casa”.
Che differenza c'è tra preliminare di vendita e compromesso?
In generale, una proposta d'acquisto è un passo preliminare utilizzato per esprimere interesse nell'acquisto di un immobile, mentre il compromesso è un accordo vincolante che costituisce una fase più avanzata e impegna legalmente le parti coinvolte nell'acquisto.