Domanda di: Giacinta Sala | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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In Spagna vige la regola del “doppio cognome”, per cui ogni individuo porta il primo cognome di entrambi i genitori, nell'ordine deciso in accordo tra di essi. In caso di disaccordo, è attribuito al figlio il primo cognome del padre insieme al primo cognome della madre.
In Spagna il cognome è doppio ed è generalmente composto dal primo cognome del padre seguito dal primo cognome della madre. Nei registri sono iscritti al massimo due nomi, di cui uno al massimo composto. Dopo il matrimonio il cognome non cambia e ciascun coniuge conserva il proprio dop- pio cognome.
Soprattutto per i matrimoni fra nobili si decise, se entrambe le famiglie erano davvero importanti, l'utilizzo del doppio cognome (spesso uniti da un trattino -), in modo che nessun apellido venisse perso o “dimenticato”.
La Spagna e l'America Latina, invece, seguono il principio del doppio cognome. Nel Regno Unito, in Canada, Australia e Nuova Zelanda la scelta è lasciata liberamente ai genitori, che possono scegliere tra i loro cognomi o, addirittura, optare per uno diverso.
Abbastanza comuni in queste regioni sono i cognomi che terminano in ez: tale suffisso è un patronimico cioè significa “figlio di”. È il caso di Perez (figlio di Piero), Lopez (figlio di Lupo), Fernandez, Enriquez, Alvarez, Martinez, Nugnez, Rodriguez, tutti presenti anche con la variante che termina in es.