Il funzionamento è il seguente: l'albero che proviene dal cambio può cedere il moto a quello della trasmissione attraverso una ruota libera unidirezionale a rulli o il ruotismo epicicloidale. Il planetario di tale ruotismo è collegato a una frizione conica con superfici di attrito sia interne sia esterne.
di over «sopra» e drive «guida» e anche «spinta, impulso»] (pl. overdrives ‹óuvëdraiv∫›), usato in ital. al masch. – Nelle costruzioni automobilistiche, meccanismo posto dopo il cambio, avente lo scopo di diminuire il rapporto tra la velocità del motore e la velocità dell'albero di trasmissione; è generalm.
Nelle costruzioni automobilistiche, il meccanismo posto dopo il cambio, avente lo scopo di aumentare la velocità dell'albero di trasmissione rispetto a quella del motore, per diminuire il consumo di combustibile; è costituito in linea di principio da un moltiplicatore epicicloidale e da un innesto che realizza la presa ...
L'overdrive è adottato dalle case costruttrici in luogo di un cambio a cinque marce e può essere predisposto, in relazione alla potenza del veicolo, per intervenire su tutte o parte delle marce, generalmente la sola presa diretta.
Senza entrare troppo nella parte scientifica della cosa vi basti sapere che mentre il distorsore crea un hard clipping, l'overdrive genera invece un soft clipping: l'onda sonora viene modificata e si creano delle inflessioni (più pronunciate nel caso dell'hard clipping) che creano la distorsione del suono.