Tra le due valvole di ritegno si trova una zona intermedia. L'acqua contenuta al suo interno, nel caso di riflusso, viene scaricata creando una zona d'aria che consente una netta separazione tra l'acqua di monte e quella di valle. Ciò permette che i due liquidi non vengano in contatto.
Il disconnettore, installato tra la rete pubblica e quella di utenza negli impianti di distribuzione idrica, crea una zona di separazione di sicurezza che evita il contatto tra le acque contenute nelle due reti. Protegge la rete pubblica da sovrappressione a valle, sifonamento inverso e riflusso.
Al di là dell'obbligo di legge, il disconnettore é una componente realmente utile per gli impianti idraulici. Esso infatti protegge la rete dell'acquedotto da contaminazioni causate dal riflusso della rete privata verso la pubblica.
All'aumentare della categoria di rischio, è utile dotare l'impianto di disconnettori. Ad esempio, i disconnettori tipo CA proteggono contro il rischio di contaminazione da acque di categoria fino a 3. Per le acque di categoria 4, è necessario inserire un disconnettore di tipo BA.
A cosa serve il separatore idraulico? Negli impianti di riscaldamento che prevedono un circuito primario, come ad esempio una caldaia a pellet, e diversi collettori secondari, il separatore idraulico consente di rendere indipendenti le varie utenze, anche se fanno parte del medesimo sistema.