Come funziona il Ripasso?

Domanda di: Sig. Tommaso Martino  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il metodo Ripasso è una pratica antica che consiste nel “ri-passare”, quindi “mettere in contatto”, il vino Valpolicella con le vinacce dell'Amarone o del Recioto, per circa 15-20 giorni, durante i quali avviene una seconda fermentazione alcolica.

A cosa serve il Ripasso?

Il ripasso, se fatto a dovere, è il metodo migliore per fissare le informazioni nella memoria, in vista di un'interrogazione, una verifica orale, un esame, ma anche per molte altre cose che si fanno nella vita. Ripassare significa scegliere cosa ricordare.

Perché il vino Ripasso si chiama così?

Il vino che ne risultava era migliore, più alcolico e consentiva ai produttori per venderlo ad un prezzo più alto. Questo metodo si chiama Ripasso perché si ripassa un vino Valpolicella sulle bucce del Recioto.

Quanti gradi ha il Ripasso?

Il particolare procedimento del ripasso e l'affinamento in pic- cole botti di rovere francese rinforzano la struttura, forniscono al vino un colore rosso rubino, mantenendo inalterata la fre- schezza. Servire a temperature di 18°-19°C in bicchieri ampi.

Quanto dura un Ripasso della Valpolicella?

Cambia la durata dell'appassimento: si va da pochi giorni a un paio di mesi. L'obiettivo è ottenere un vino più intenso, colorato, corposo, ma che non ha ancora perso le originarie doti di freschezza e fruttato.

Che cos'è e come funziona il RIPASSO