Domanda di: Dott. Ninfa Bruno | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Da ricordare anche che la Kasko può prevedere una franchigia. Solitamente tale clausola ha un importo di 500 euro: questo significa che l'assicurato è tenuto ad accollarsi una parte del danno, il cui ammontare minimo è fissato in 500 euro.
Se a causa di un incidente provochiamo dei danni per un importo pari a 300 euro e la franchigia è di 500 euro, il danno è a carico dell'assicurato. Se invece il danno è di 700 euro, la compagnia assicurativa risarcisce un importo calcolato, sottraendo il danno alla franchigia: in questo caso, 700 euro meno 500 euro.
Nelle assicurazioni con franchigia relativa, invece, entro e fino all'importo stabilito è l'assicurato a risarcire il danno ma, oltre tale importo il rimborso è totalmente a carico della compagnia assicuratrice. Esempi: Franchigia di €300 Danno €250: il risarcimento è interamente a carico del cliente.
La franchigia dell'assicurazione è quella parte di danno che, in caso di sinistro stradale, rimane a carico dell'assicurato. L'importo della franchigia viene stabilito al momento della stipula del contratto e tale somma rimane fissa per tutta la durata del periodo di copertura della polizza.
La franchigia viene definita relativa quando non dà il diritto al risarcimento al di sotto di una certa cifra. Al di sopra di quella cifra, però il risarcimento è pieno. Per esempio, con franchigia di 1.000 euro e danno di 700 euro, il risarcimento sarà interamente a carico dell'assicurato.