Come funziona la ritenuta d'acconto esempio?

Domanda di: Dr. Ludovico Russo  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Cos'è e come funziona la ritenuta d'acconto
Quest'importo corrisponde ad una parte del compenso concordato e viene trattenuto dal cliente. Ciò significa che il cliente pagherà al lavoratore il compenso meno la ritenuta. Ad esempio, se il compenso è €100 e la ritenuta €20, il cliente pagherà solo €80 al lavoratore.

Come funziona un pagamento con ritenuta d'acconto?

La ritenuta d'acconto non è altro che un anticipo sulle tasse che il cliente versa al posto tuo. Il cliente ha infatti il ruolo di “sostituto d'imposta”, ovvero si sostituisce a te nel pagamento dell'IRPEF: trattiene una percentuale sul compenso che ti deve e versa l'importo allo Stato per tuo conto.

Come si calcolo la ritenuta d'acconto esempio?

Se dall'importo lordo di una prestazione di 2000 euro si vuole calcolare la ritenuta bisognerà calcolare il 20% di 2000. Si può dunque digitare sulla calcolatrice 0,20 X 2000 = 400. Questo sarà il valore della ritenuta nel lordo complessivo. Il netto di questa prestazione sarà: 2000 – 400 = 1600 euro.

Come si fa la fattura con ritenuta d'acconto?

Una fattura con ritenuta d'acconto deve includere:
  1. La data di emissione del documento.
  2. Un numero univoco di fattura.
  3. I dati delle due parti.
  4. La descrizione dei prodotti o servizi che vendi con i prezzi unitari, aliquota IVA e relativo importo.
  5. Il subtotale.
  6. La percentuale e importo della rivalsa (se applicata)

Come funziona la ritenuta d'acconto del 20%?

Per i redditi di lavoro autonomo corrisposti a soggetti residenti, la ritenuta, effettuata a titolo d'acconto, è pari al 20%. Se, invece, i compensi sono corrisposti a soggetti non residenti, si applica una ritenuta a titolo di imposta in misura del 30% dell'ammontare corrisposto.

RITENUTA D'ACCONTO - come funziona